- Il viaggio un po lunghetto ma senza problemi
- L'aeroporto di Dubai affascinante con la sua mescolanza di gente, di razze, di colori; un'introduzione perfetta all'oriente
- L'arrivo a Tokyo facilitato dall'organizzazione perfetta di tutto
- un buon albergo a 30 m. dall'uscita della metro (Rose Garden Hotel per chi volesse venirci)
- Alle 9 di sera usciamo per cena tenendo il ristorante franco-italiano dell'albergo come backup e ci tuffiamo in un ristorantino tutto giapponese dove mangiamo benissimo in un ambiente mooolto carino e scopriamo il giorno dopo che era segnalato dalla LoneyPlanet ma eravamo troppo stanchi anche solo per aprirla ieri sera.
E oggi bel giro per Tokyo con visita al tempio Senso-ji e dintorni, salto a Ginza (che si legge Ghinza ma qui leggono tutto in modo "strano"..) e cena in un ristorantino di Roppongi.
Ha ragione il mio amico Andrea a dire che il Giappone è facile.
E che dire dei giapponesi, siamo abituati a vederne uno o 2 tipi e invece sono una popolazione molto varia ed è proprio difficile incasellarli.
E' vero che appena si siedono si addormentano, che tengono pulite le strade ma poi i luoghi comuni finiscono per lasciare spazio ad una varietà di comportamenti e di tipi notevolissima. Certo la ritualità delle cerimonie religiose ci stupisce (oggi era giorno di festa da queste parti e i templi erano affollati, anche quello piccolissimo vicino all'albergo dove ci hanno invitato a sederci e un paio di simpatiche vecchiette in kimono ci hanno offerto the verde verde e pasticcino rosa). E domani penso ci stupiremo per altre cose che spero di avere il tempo di raccontare.
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